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Impianto o ponte dentale: differenze e quando sceglierli

Quando manca un dente le soluzioni fisse più comuni sono due: un impianto, cioè una radice artificiale inserita nell'osso su cui si avvita una corona, o un ponte, cioè una protesi che…

Scegliere il trattamento6 min di lettura

Quando manca un dente le soluzioni fisse più comuni sono due: un impianto, cioè una radice artificiale inserita
nell'osso su cui si avvita una corona, o un ponte, cioè una protesi che poggia sui denti vicini. Fanno lo stesso

lavoro da fuori e sono interventi molto diversi da dentro.

La differenza che pesa di più non è il prezzo né la durata: è che cosa succede ai denti accanto. Un ponte
tradizionale richiede di limarli per farne pilastri, anche se sono sani; un impianto li lascia intatti e

interviene sull'osso. Da questa distinzione discendono quasi tutte le altre.

Quale delle due sia indicata dipende dalla quantità e qualità dell'osso disponibile, dallo stato dei denti
adiacenti, dalla salute gengivale e da fattori generali di salute. È una valutazione clinica: questa guida serve

ad arrivarci informati, non a sostituirla.

Punti chiave

  • L'impianto sostituisce la radice; il ponte poggia sui denti vicini.
  • Un ponte tradizionale comporta la preparazione dei denti adiacenti, anche se sono integri.
  • L'impianto richiede osso sufficiente: se non c'è, possono essere indicate procedure preliminari.
  • I tempi sono diversi: un ponte si realizza in poche sedute, un impianto prevede una guarigione.
  • Nessuna delle due è migliore in assoluto: dipende dal caso.
  • La scelta va fatta con il dentista, dopo radiografie e visita.

Indice

  1. Come funziona un impianto
  2. Come funziona un ponte
  3. Le differenze, una accanto all'altra
  4. Quando il dentista tende a proporre l'una o l'altra
  5. Tempi e numero di sedute
  6. Che cosa chiedere prima di decidere
  7. Domande frequenti

Come funziona un impianto

Una vite, normalmente in titanio, viene inserita nell'osso mascellare o mandibolare e lasciata integrare. Dopo
la guarigione vi si collega un abutment e, su quello, la corona definitiva. Il risultato sostituisce il dente

dalla radice in su e non coinvolge i denti vicini.

Serve però osso sufficiente per alloggiare la vite. Quando non c'è, possono essere indicati un innesto o un
rialzo del seno mascellare prima dell'inserimento: procedure che allungano i tempi e incidono sul costo. La

guida sui prezzi degli impianti spiega come queste voci entrano in

un preventivo.

Come funziona un ponte

Un ponte sostituisce il dente mancante con un elemento sospeso fra due corone, cementate sui denti adiacenti.
Quei denti vengono preparati — cioè limati — per accogliere le corone, e questo è irreversibile: una volta

preparato, un dente non torna com'era.

È una soluzione consolidata, più rapida, che non richiede chirurgia ossea. Il suo costo per lo spazio di un
singolo dente comprende però tre elementi protesici, non uno, e la sua durata dipende anche dalla salute dei

pilastri che lo reggono.

Le differenze, una accanto all'altra

ImpiantoPonte
Denti vicininon vengono toccativengono preparati
Interessa l'ossosì, vi è inseritono
Chirurgiasìnormalmente no
Tempipiù lunghi, c'è una guarigionepiù brevi
Richiede osso adeguatosìno
Elementi protesiciunotre, per un dente mancante
Se un pilastro si ammalanon è coinvoltopuò coinvolgere l'intero ponte
Igiene domiciliarecome un dente naturalerichiede accorgimenti sotto l'elemento sospeso

La tabella confronta due tecniche, non due esiti: la durata nel tempo di entrambe dipende dall'igiene, dai
controlli e dalle condizioni individuali, e non è prevedibile a priori.

Quando il dentista tende a proporre l'una o l'altra

Possono orientare verso l'impianto: denti adiacenti sani e integri, osso sufficiente, buona salute
gengivale, volontà di non toccare gli altri denti.

Possono orientare verso il ponte: denti adiacenti già compromessi o già incapsulati (preparare un dente che
necessita comunque di una corona è un costo in meno, non in più), osso insufficiente con procedure rigenerative

non indicate o non desiderate, o condizioni generali che sconsigliano la chirurgia.

Sono tendenze, non regole. Chi ti visita valuta la radiografia, la mobilità dei denti, lo stato parodontale e la
tua storia clinica; e in alcuni casi la risposta corretta è una terza, da discutere caso per caso.

Tempi e numero di sedute

Un ponte si completa normalmente in poche sedute ravvicinate. Un impianto prevede l'inserimento, un periodo di
integrazione con l'osso e poi la protesi: più sedute, distribuite nel tempo.

Se stai valutando cure all'estero questa differenza conta più che a casa, perché si traduce in viaggi: un ponte
può rientrare in una trasferta, un impianto spesso ne richiede due. Fatti indicare il calendario per iscritto

prima di prenotare i voli — la

guida su che cosa deve includere un preventivo elenca che cosa

chiedere.

Che cosa chiedere prima di decidere

  • Perché nel mio caso proponete questa soluzione e non l'altra?
  • I denti adiacenti sono sani? Che cosa comporta prepararli?
  • Ho osso sufficiente per un impianto? Serve un innesto?
  • Quante sedute e quanti mesi sono previsti?
  • Quali materiali e quale sistema implantare?
  • Che cosa succede se in futuro uno dei denti pilastro si ammala?
  • Come cambia l'igiene quotidiana con l'una e con l'altra?

Che cosa puoi confrontare con ALBMEDICA

ALBMEDICA è una piattaforma indipendente di confronto: non eroga cure e non sceglie il trattamento. Puoi
descrivere la tua situazione una volta sola e ricevere proposte da più cliniche verificate,

leggendo che cosa ciascuna propone e che cosa comprende. Se due cliniche propongono soluzioni diverse, è una

differenza utile da portare al proprio dentista.

Avviso sulle informazioni mediche

Questo articolo ha finalità informative generali e non costituisce un parere medico. Se un impianto o un ponte
siano indicati nel tuo caso può stabilirlo solo un dentista qualificato, dopo visita ed esami.

Domande frequenti

È meglio un impianto o un ponte?
Nessuno dei due in assoluto. L'impianto non coinvolge i denti vicini ma richiede osso adeguato e tempi più

lunghi; il ponte è più rapido ma comporta la preparazione dei denti adiacenti. La scelta dipende dal caso.

Il ponte rovina i denti vicini?
Li modifica in modo permanente: per sostenere le corone vengono preparati. Se quei denti necessitavano comunque

di una corona, l'obiezione pesa meno; se sono integri, pesa di più.

Quanto durano?
Entrambe le soluzioni possono durare molti anni, ma la durata dipende da igiene, controlli, salute gengivale e

condizioni individuali. Diffida di chi promette una durata certa.

Posso fare un impianto se ho poco osso?
Talvolta sì, dopo procedure rigenerative come innesto o rialzo del seno. Se siano indicate lo stabilisce il

clinico sulla base della diagnostica.

Il ponte costa meno?
Non necessariamente. Per un solo dente mancante il ponte comprende tre elementi protesici, quindi il confronto

va fatto sul preventivo completo e non sul prezzo del singolo pezzo.

Si può passare da un ponte a un impianto più avanti?
In molti casi sì, ma i denti già preparati restano preparati. È uno dei motivi per discutere la scelta prima di

procedere.

Stai valutando quale soluzione fa per te?

Descrivi la tua situazione e confronta le proposte di cliniche verificate, con il trattamento suggerito e che
cosa comprende. La decisione resta tua e del tuo dentista.

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